LEXAMBIENTE 
Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'ambiente 
Rivista classificata scientifica e di classe A per l'area 12 da Anvur - ISSN  2612-2113

 

                                                                                                       

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Pubblicato nel n. 3\2025
Lo scritto è stato sottoposto, in forma anonima a blind peer review

 

Abstract. L’articolo esamina una sentenza con cui la Corte di cassazione ha confermato la condanna per i reati di traffico illecito e gestione non autorizzata di rifiuti, in relazione ai relitti di diverse imbarcazioni naufragate all’interno del porto di Rapallo nel 2018. Il contributo ricostruisce l’iter logico-giuridico sulla base del quale la Corte ha ricondotto i relitti navali alla nozione di “rifiuto”, soffermandosi, in particolar modo, sulle difficoltà interpretative derivanti dall’assenza di uno specifico codice CER associato a tali beni, nonché dalla scarsa univocità del dato normativo in merito al momento in cui essi possono assumere la qualifica di rifiuti.

Abstract. The article deals with a ruling by the Italian Supreme Court that confirmed convictions for the crimes of illegal trafficking and unauthorized management of waste, in relation to several boat wrecks that sank within the port of Rapallo in 2018. The contribution examines the logical and legal process that led the Court to classify the shipwrecks as “waste”, particularly focusing on the interpretative challenges arising from the absence of a specific EWC code concerning such objects, as well as from the ambiguity of the legal framework regarding the moment in which they may be deemed to constitute waste.

Parole chiave: rifiuti, relitti navali, inquinamento marino.

 

Key words: waste, shipwrecks, marine pollution

 

 

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visualizza nel fascicolo n. 3/2025