LEXAMBIENTE 
Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'ambiente 
Rivista classificata scientifica e di classe A per l'area 12 da Anvur - ISSN  2612-2113

 

                                                                                                       

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Pubblicato nel n. 3\2025
Lo scritto è stato sottoposto, in forma anonima a blind peer review

 

Abstract. Il presente contributo si propone di individuare la via più promettente per il potenziamento della tutela dell’ambiente, con particolare riguardo all’ambito penalistico. L’analisi muove dalla constatazione dell’inadeguatezza dell’attuale sistema di contrasto agli illeciti ambientali, che risente ancora gli effetti di un’eccessiva frammentarietà ed incoerenza normativa. Si sostiene la necessità di una razionalizzazione complessiva dell’apparato sanzionatorio, attraverso una riorganizzazione sistematica e funzionale degli strumenti giuridici esistenti, finalizzata a garantire una risposta penale più efficace e coerente rispetto alla gravità dei fenomeni lesivi dell’ambiente. In tale prospettiva, la ricerca valorizza anche il contributo del sapere scientifico, proponendone un impiego più incisivo non solo nella fase di accertamento tecnico del danno ambientale, ma anche nella definizione delle condotte penalmente rilevanti, al fine di superare l’attuale divario tra scienza e diritto. Il contributo si colloca, dunque, all’intersezione tra analisi giuridico-sistematica e riflessione interdisciplinare, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un modello sanzionatorio realmente efficace e razionale, capace di affrontare le sfide poste dalla tutela dell’ambiente nel contesto contemporaneo.

Abstract. This contribution aims to identify the most promising approach to strengthening environmental protection, with particular regard to the criminal law domain. The analysis starts from the observation of the inadequacy of the current system for combating environmental offences, which still suffers from excessive fragmentation and regulatory inconsistency. The need for a comprehensive rationalisation of the sanctioning framework is argued, through a systematic and functional reorganisation of the existing legal instruments, aimed at ensuring a more effective and coherent criminal response proportional to the seriousness of environmental harm. From this perspective, the research also highlights the contribution of scientific knowledge, proposing a more impactful use not only in the technical assessment phase of environmental damage but also in defining criminally relevant conduct, in order to bridge the current gap between science and law. Thus, the contribution lies at the intersection of legal-systematic analysis and interdisciplinary reflection, with the objective of contributing to the construction of a sanctioning model that is truly effective and rational, capable of addressing the challenges posed by environmental protection in the contemporary context.

Parole chiave: Ambiente, reati ambientali, sapere scientifico, prova scientifica.

 

Key words: Environmental, environmental crimes, scientific knowledge, scientific evidence

 

 

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visualizza nel fascicolo n. 3/2025