LEXAMBIENTE 
Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'ambiente 
Rivista classificata scientifica e di classe A per l'area 12 da Anvur - ISSN  2612-2113

 

                                                                                                       

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Pubblicato nel n. 4\2025
Lo scritto è stato sottoposto, in forma anonima a blind peer review

 

Abstract. La recente l.n. 147/2025, oltre ad apportare incisive modifiche al Testo Unico dell’Ambiente (d. lgs. n. 152/2006), ha innovato anche alcune norme del codice penale (artt. 425-sexies e 452-quaterdecies); si tratta di un provvedimento frettolosamente emanato, anche in adempimento delle sollecitazioni del legislatore sovranazionale, rispetto ad una questione risalente nel tempo. Le innovazioni apportate alle fattispecie criminose prima richiamate, che si innestano su un quadro normativo già in origine (l.n. 68/2015) viziato da profili di indeterminatezza, finiscono per aggiungere ulteriori problemi di comprensibilità e, dunque, di applicabilità. Le questioni dommatiche e politico-criminali che sollevano le nuove disposizioni si pongono come logica conseguenza di un siffatto modus operandi. Non diversamente dal passato – e da altri contesti – il legislatore ambientale, non riuscendo a ‘liberarsi’ dalle lusinghe del simbolismo-populistico, affida alla valorizzazione della deterrenza connessa all’inasprimento sanzionatorio la soluzione del problema.

Abstract. The recent law No. 147/2025, in addition to making significant changes to the Consolidated Environmental Act (Legislative Decree No. 152/2006), has also amended certain provisions of the Criminal Code (Articles 425-sexies and 452-quaterdecies). This is a hastily enacted measure, also in response to pressure from supranational legislators, on an issue that dates back some time. The changes made to the criminal offences mentioned above, which are grafted onto a regulatory framework that was already flawed by uncertainty (Law No. 68/2015), end up adding further problems of comprehensibility and, therefore, applicability. The doctrinal and political-criminal issues raised by the new provisions are a logical consequence of such a modus operandi. As in the past – and in other contexts – the environmental legislator, unable to “free” itself from the lure of populist symbolism, entrusts the solution of the problem to the enhancement of deterrence linked to the tightening of sanctions.

Parole chiave: Sanzioni penali, rifiuti, contaminazione, sito, pertinenze, prevedibilità, populismo.

 

Key words: Criminal penalties, waste, contamination, site, appurtenances, predictability, populism

 

 

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visualizza nel fascicolo n. 4/2025